EDIFICI STORICI
LA PIAZZA GALLENGA
Chiamata anche "Piasa Granda", venne costruita, intorno al Quattrocento, al di fuori della mura, a causa dell'aumento della popolazione residente nel Borgo. Costituiva la piazza principale della vecchia Lanzo, ed è caratterizzata da alte case e ampie scalinate che conducono alla Torri. Nel 1561, in occasione della visita di Emanuele Filiberto, si approntarono un palco e una scenografia con strutture lignee adorne di frasche; per questo motivo da allora prese il nome di Piazza "della Frascata"


LA TORRE DI AYMONE DI CHALLANT
Ingresso principale del Borgo, al quale si accedeva mediante un ponte elevatoio. La struttura, che all'interno ospitava nicchie e guardiole di difesa, era chiusa da un portone di cui sono ancora visibili i cardini superiori. La sua costruzione pare risalga al XII secolo; l'attuale aspetto e' riconducibile alla prima meta' del XIV secolo con l'arco a setso acuto, i beccatelli ed i merli ghibellini.
LA CONTRADA DEL BORGO
Dalla Torre di Aymone, si dipartiva la via principale dell'antico Borgo (attuale via S.Giovanni Bosco) intersecata da chintane, stradicciole trasversali sormontate da archi e contrafforti, dalle quali si controllavano militarmente gli spiazzi superiori delle torri di cinta.L'antica contrada si snodava sino alla cima del monte Buriasco ed era dotata su entrambi i lati di ampi portici. Ed e' qui che, a partire dal 1219, su concessione del Vescovo di Torino, si svolgeva il tradizionale mercato settimanale del martedi' che ancora oggi ha luogo in altra zona della citta'.

LA CHIESA DI SANTA MARIA DEL BORGO
E' una delle piu' antiche chiese di Lanzo, entro le mura.In essa si radunava la Credenza, sorta di consiglio comunale composto dai capifamiglia
IL PALAZZO DEGLI ESTENSI
Ora convitto delle suore Immacolatine, ospito' gli Estensi signori di Lanzo dal 1557 al 1723.
LA CASA COMUNALE
E' tale dal 1803. Nel salone consiliare e' conservata l' Historia Communitatis Lancei, pala dipinta nel 1992 dal pittore Luigi Togliatto, che, con oltre 20 formelle, sintetizza mille anni di storia lanzese.
L' OSPEDALE MAURIZIANO
Fondato nel 1769 dal conte Cacherano d'Osaco Fu ricostruito nel 1852 su progetto dell'ingenier Carlo Mosca con un impianto ad U, che si ripete per due piani. Rimase in funzione sino al 1981, anno in cui venne sostituito dal nuovo edificio costruito sulla collina di Oviglia.

LA CHIESA PARROCCHIALE
DI SAN PIETRO IN VINCOLI
Risalente all' XI secolo, era adiacente al castello.Venne fatta abbattere nel 1543 da Giangiacomo de' Medici perche' ostacolava la difesa del maniero. Fu ricostruita e riaperta al culto nel 1591. Il campanile fu edificato nel 1885. Al suo interno si possono ammirare : una "macchina" lignea seicentesca raffigurante "S. Pietro in Vincoli" che viene portata in processione per le vie di Lanzo in occasione dell'annuale festa patronale ; la pala "S.Francesco che riceve le stimmate" ordinata a Roma nel 1605 circa al pittore Carlo Saraceni (il Veneziano); la pala " S. Romualdo e S. Bonifacio" dipinta da Giovanni Francesco Sacchetti datata tra il 1663 e il 1675 proveniente dall'Eremo Camandolese ; la pala sull'altare maggiore raffigurante la "Liberazione di S. Pietro" attribuita al Beaumunt o a un suo discepolo, datata tra il 1775 e il 1800; gli affreschi sulla cupola della navata destra raffiguranti la Sindone e Simboli della Passione; gli affreschi della navata centrale di Giuseppe Guglielmino con gli episodi della vita di San Pietro; alcune testimonianze della permanenza di Don Bosco a Lanzo.
LA CHIESA DI SANTA CROCE
La posizione della chiesa era esterna all'antica Lanzo, all'incrocio fra la strada che dal paese scendeva verso la pianura e al strada che proveniva dalle Valli di Lanzo, attraverso il Ponte del Diavolo. Gia' nel 200 ospitava una confraternita che si dedicava all'assitenza degli infermi. Sucessivamente si trasformo' in vero e propio ospedale e funzionava come hospitum peregrinorum, cioe' solo per soccorrere i forestieri.

LA CAPPELLA DELLA MADONNA DI LORETO
Situata a circa un chilometro e mezzo dal centro cittadino, in regione Braide. La cappella fu costruita nel 1618 per volonta' dei Gesuiti e con il sostegno di Margherita di Savoia, marchesa di Mantova e del Monferrato, vedova di Francesco Gonzaga.Narra la tradizione che la cappella dai Lanzesi per invocare la protezione della Madonna sulla citta', che in quel periodo era devastata da guerre, epidemie ed infestata dai lupi.

L'EREMO DEI CAMALDOLESI
Costuito su progetto dell' architetto Francesco Lanfranchi nel 1661, l'Eremo si trova in regione Rorea, tra i comuni di Lanzo e Balangero. La sua fondazione, risalente al 1655, e' dovuta a Gaspare Granieri. I suoi beni (quadri, suppellettili ed altri ornamenti) vennero asportati in seguito alla soppressione dell'ordine dei camaldolesi; in seguito l'Eremo ospito' prima i frati Cistercensi e poi i Gesuiti. Durante il primo conflitto mondiale fu adibito dalla Croce Rossa Italiana a ricovero per militari e poi per donne affette da TBC. Attualmente ospita alcuni uffici ed ambulatori dell'A.S.L.6.

























Lavori messa in sicurezza e confinamento materiale contenent"