Didattica
VERBALE DELL’INCONTRO CON I DOCENTI
DELLE SCUOLE SECONDARIE DEL TERRITORIO
Lanzo, Centro “Nicola Grosa”, 22 aprile 2010
Giovedì 22 aprile 2010 il Centro di Documentazione di Storia Contemporanea e della Resistenza “Nicola Grosa” ha aperto le porte a dirigenti e insegnanti degli Istituti scolastici secondari delle Valli di Lanzo.
Per il Centro erano presenti alcuni volontari: Mimmo Antonietti (presidente del Comitato Scientifico), Gisella Cabodi, Silvia Marchisio, Anna Nepote Valentin, Sergio Peretti, Emiliana Roscioli.
Per le scuole erano presenti insegnanti degli Istituti Comprensivi di Lanzo, Corio e Fiano e dell’Istituto “Albert” di Lanzo.
Lo scopo era quello di presentare il Centro con il suo patrimonio archivistico, bibliografico e multimediale, e quindi di avviare una collaborazione tra il Centro stesso e le Scuole seguendo tracce d’indagine di comune interesse.
Silvia Marchisio ha inizialmente condotto il gruppo di visitatori alla conoscenza del Centro, presentandone la storia a partire dal primo nucleo costituitosi nel 1975 grazie alla collaborazione della dottoressa Ines Poggetto con l'allora direttrice dell'Istituto storico della Resistenza in Piemonte Carla Gobetti. Ha anche illustrato la figura di Nicola Grosa, importante esponente della Resistenza nelle valli lanzesi, a cui il Centro è intitolato dal 1995.
Sono stati quindi sommariamente commentati i locali della sede attuale ed i reperti esposti: manifesti, bandiere, fotografie di comandanti partigiani e alcuni oggetti di valore storico; sono stati descritti libri, periodici e quotidiani (alcuni del periodo 1940-45) contenuti nella “biblioteca”; sono state presentate le raccolte di registrazioni audio e video, e infine i “faldoni” contenenti le carte d’archivio: scritti e fotografie.
Ci si è infine spostati nella saletta multimediale dove Mimmo Antonietti ha proiettato una prima raccolta di scansioni di fotografie relative alla lotta partigiana a Lanzo e nelle Valli e le ha commentate suscitando un notevole interesse.
Sono nati diversi spunti per possibili approfondimenti didattici in ambito storico e sociale:
- lo studio delle parole usate per raccontare la guerra nei giornali d’epoca (vittoria, patriota, nemico…) e in generale del linguaggio come strumento di creazione di consenso al regime e alle sue imprese belliche
- l’osservazione di alcuni aspetti della cultura materiale legati alla vita in montagna e all’epoca storica: abitazioni, armi, vestiti, capigliature…
- il censimento di lapidi e di altri segni della memoria distribuiti sul territorio che ricordano episodi della lotta partigiana
- la ricostruzione della vita di alcuni comandanti partigiani
- la raccolta di testimonianze di chi ha vissuto il periodo resistenziale, preferibilmente nell’ambito familiare degli studenti coinvolti
- la ricerca di notizie sulla presenza di donne nelle brigate partigiane, non solo in funzione di staffette
- lo studio di specifici documenti conservati nel Centro, per esempio quelli concernenti l’attività dei Salesiani del collegio lanzese.
A conclusione dell’incontro è stato ribadito dai volontari che tutti gli elenchi dei materiali censiti dal Centro potranno essere inviati alle Scuole che ne faranno richiesta; che i volontari sono disponibili ad ulteriori incontri; che c’è da parte loro grande interesse per l’acquisizione e la conservazione del materiale documentario prodotto dalle Scuole.
