Il primo nucleo dell'attuale Centro di documentazione fu l' ufficio di corrispondenza di Lanzo Torinese, costituito dall' Istituto storico della Resistenza in Piemonte (Isrp) nel 1975 grazie alla collaborazione della dottoressa Ines Poggetto (1919-2007), partigiana nelle formazioni Garibaldi con compiti di collegamento e di rifornimento di armi nelle Valli di Lanzo. Lo scopo dell' Ufficio era quello di raccogliere documentazione sulla lotta di liberazione nelle Valli, una delle zone più interessanti dal punto di vista storiografico, ma anche delle meno note. Compito dell' Ufficio era inoltre quello di promuovere studi e favorire pubblicazioni, mostre e iniziative didattiche.
A Ines Poggetto si deve una prima opera di ordinamento e descrizione dei fondi dell'archivio, portata avanti con la collaborazione dell'allora direttrice dell'Isrp Carla Gobetti e la pubblicazione di un primo inventario (Guida agli archivi della Resistenza, Roma, Mbca, 1983, pp. 240-243).
Il 24 aprile 1985 è inaugurato, presso locali adiacenti alla Chiesa di Santa Croce in Lanzo, il Centro di documentazione di storia contemporanea e della Resistenza, incluso nel Sistema Bibliotecario delle Valli di Lanzo.
Il 25 marzo 1995 il Centro, trasferito in un locale ubicato in via San Giovanni Bosco, 17 è intitolato alla memoria di Nicola Grosa (1904-1978), figura eminente della Resistenza nelle valli lanzesi, che dopo la guerra dedicò l'esistenza alla ricerca e alla riesumazione dei partigiani caduti durante la lotta di liberazione.
Nel 2003 il Centro “Nicola Grosa” è inserito in una rete transfrontaliera di centri di interpretazione del territorio alpino occidentale durante la seconda guerra mondiale, istituita nell'ambito del progetto Interreg “La memoria delle Alpi” tra Francia, Italia e Svizzera. Si procede all'allestimento di un nuova sede, sita in un edificio storico di Via Leopoldo Usseglio, inaugurata dall'Amministrazione Comunale lanzese il 27 gennaio 2007 e dotata di strumentazione informatica.
Queste tappe nella storia del Centro non ne hanno peraltro mutato finalità e impegno civile. La finalità è rimasta quella di raccogliere e conservare materiale documentario e, parallelamente, l’impegno è stato ed è rivolto a promuovere attività ed eventi culturali che trasmettano il patrimonio storico ed etico del Centro stesso. |